L’8 marzo si celebra spesso con auguri e fiori, ma dietro le convenzioni si nascondono storie di donne che hanno affrontato percorsi tutt’altro che semplici. Molte di loro, con coraggio e determinazione, stanno attivamente plasmando il nostro mondo. In questo articolo, scopriremo otto di queste figure ispiratrici, le cui voci risuonano nel 3GO Podcast, per capire cosa le accomuna e come stanno creando un impatto duraturo.
Il filo conduttore delle storie di successo
Ascoltando i racconti delle donne che hanno partecipato al 3GO Podcast, emergono temi ricorrenti che toccano il cuore della resilienza e dell’ambizione. Non si tratta solo di aspirazioni personali, ma di una volontà concreta di incidere e fare la differenza.
Le chiavi del successo secondo queste donne:
- Decisioni difficili per cambiare radicalmente la propria carriera.
- Perseveranza in settori dove essere donna è una sfida costante.
- Una passione autentica per la creazione di qualcosa di significativo.
- Il coraggio di non arrendersi, anche quando il percorso appare incerto.
Vjosa Osmani: dalla determinazione giovanile alla Presidenza
Il viaggio di Vjosa Osmani verso la leadership è iniziato molto presto, alimentato da un profondo impegno verso l’istruzione e la partecipazione civica. Un sogno d’infanzia era studiare negli Stati Uniti, un desiderio che ha coltivato con tenacia.
La strada verso la presidenza non è stata una marcia rapida, ma il frutto di ventidue anni di duro lavoro e dedizione all’impegno pubblico. Un percorso che dimostra come la costanza premierà sempre.
Jeta Xharra: trasformare il giornalismo in una missione
Per Jeta Xharra, il giornalismo è molto più di una professione; è una profonda responsabilità nel documentare e preservare la storia. Negli anni ’90, in un periodo di incertezze economiche in Kosovo, ha imparato il mestiere di sarta, un’abilità preziosa per garantire un sostentamento.
La sua incursione nel giornalismo investigativo l’ha esposta a sfide considerevoli, ma la sua determinazione nel raccontare la verità e custodire la memoria storica è rimasta incrollabile.
Jeta Zagragja: costruire una carriera solida nel business
Il percorso professionale di Jeta Zagragja è stato plasmato dalle sue prime esperienze nel business di famiglia. Ha iniziato ad aiutare nel negozio fin da bambina, imparando che il lavoro definisce chi siamo.
Crede fermamente che all’inizio della carriera, l’esperienza e l’apprendimento sul campo siano più preziosi di uno stipendio elevato. Anche quando si è trovata in ambienti dominati dagli uomini, non ha mai esitato, dimostrando una sicurezza incrollabile.
Arta Zaimi: fondare uno startup tecnologico dal nulla
Arta Zaimi ha scelto di studiare Ingegneria Elettrica e Informatica in un’epoca in cui poche donne intraprendevano questo campo. Dopo anni nel settore tecnologico, ha deciso di creare un’iniziativa che unisse educazione e tecnologia.

La sua visione ha dato vita a Labbox, un prodotto educativo che introduce i bambini alla tecnologia attraverso esperimenti pratici, conquistando anche mercati internazionali.
Uta Ibrahimi: conquistare l’Everest e rompere le barriere
Prima di dedicarsi all’alpinismo, Uta Ibrahimi ha lavorato per anni nel marketing. Tuttavia, la sua passione per la montagna l’ha spinta verso un cambiamento radicale. Le montagne erano considerate un “mondo di uomini”.
Ha affrontato pregiudizi, ma non si è arresa. Diventando la prima persona dal Kosovo a scalare l’Everest, ha avuto l’immenso onore di issare la bandiera del suo paese sulla “cima del mondo”.
Hana Qerimi: creare la Scuola Digitale
Hana Qerimi ha iniziato a lavorare molto giovane, cercando attivamente opportunità di crescita. Anni dopo, ha fondato la Scuola Digitale, nata come una piccola iniziativa e trasformatasi oggi in una rete internazionale che insegna la programmazione ai bambini.
Il suo successo richiede non solo coraggio, ma anche una profonda autostima. Un messaggio potente per chiunque voglia realizzare i propri sogni.
Leonora Kusari: asumere un ruolo guida in ERBD per i Balcani
Leonora Kusari ha costruito una carriera di successo lavorando con imprese e imprenditori in Kosovo e nella regione. Attraverso il suo impegno presso la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERD), ha partecipato a programmi cruciali per la crescita aziendale.
Una delle sfide iniziali è stata lo sviluppo delle capacità locali per la consulenza aziendale e la preparazione delle imprese agli standard internazionali. Ha lavorato in settori complessi, dimostrando la sua competenza e resilienza.
Jehona Gjurgjeala: il ritorno in Kosovo per contribuire
Nonostante abbia studiato e vissuto all’estero per anni, Jehona Gjurgjeala ha sempre saputo che sarebbe tornata in Kosovo per contribuire. La sua organizzazione, TOKA, crea opportunità per i giovani per crescere, imparare e impegnarsi nella comunità.
Il suo viaggio è un vero esempio di come l’esperienza acquisita fuori dai confini nazionali possa essere un motore potentissimo per lo sviluppo del proprio paese. Cosa ti ispira di più in queste storie?








