Hai mai pensato che milioni di euro spesi sul mercato potrebbero avvelenare l’atmosfera in dirigenza? Ti sembra strano? Eppure, è esattamente quello che sta succedendo alla Juventus. Le mosse di mercato, soprattutto quelle che riguardano i nuovi acquisti offensivi, stanno creando una tempesta perfetta che rischia di travolgere chi ha deciso di investire così tanto.
L’ultimo calciomercato della Juventus si sta rivelando un vero e proprio boomerang. Due nomi in particolare, Edon Zhegrova e Lois Openda, simboleggiano la delusione pesante che sta attanagliando i bianconeri. Gli investimenti fatti per loro non stanno portando il rendimento atteso, e questo sta mettendo seriamente in discussione le scelte di Damien Comolli, come già si legge tra le righe a Gazetta dello Sport.
L’attacco: un flop costoso?
Openda, un acquisto da 44 milioni mai decollato
In attacco, la Juventus aveva obiettivi ben precisi: cedere Dusan Vlahovic e riportare a Torino Randal Kolo Muani. Purtroppo, nessuno dei due sogni si è concretizzato. Nei concitati ultimi giorni del mercato, la dirigenza si è quindi accontentata di virare su Openda, con un’operazione valutata circa 44 milioni di euro. Un investimento importante, che però non sta ripagando.
Il centravanti belga non è riuscito a conquistarsi un posto da titolare, né sotto la guida di Igor Tudor, né tanto meno nei piani successivi di Luciano Spalletti. Le sue presenze sono state per lo più da comprimario, senza mai riuscire a incidere in modo significativo, che era poi la vera attesa da un acquisto di questo calibro.
Zhegrova: tanta attesa, zero esplosività
Anche Edon Zhegrova è arrivato all’ultimo giorno della finestra estiva, ma il suo contributo alla squadra è stato finora davvero minimo. La Juventus ha sborsato una bella cifra per portarlo dall’Lille: ben 15.5 milioni di euro. Inizialmente, si è sottoposto a un programma individuale per migliorare la sua preparazione atletica. Ma nel momento in cui ci si aspettava un salto di qualità, il giocatore non è riuscito ad entrare nei ritmi della squadra.

I pochi minuti giocati e la totale assenza di un impatto concreto sul gioco hanno trasformato il suo trasferimento in un grosso punto interrogativo. Soprattutto considerando le grandi aspettative che avevano accompagnato il suo arrivo.
Pressioni sulla dirigenza: Comolli nel mirino
Ora, le scelte fatte da Comolli vengono analizzate nel dettaglio, quasi con una lente d’ingrandimento. Il caso Openda in attacco e lo stallo totale di Zhegrova sulle fasce rischiano di pesare come macigni sulla posizione del dirigente. Comolli, che ha gestito gran parte delle operazioni di mercato con un ristretto giro di collaboratori, si trova ora a dover rispondere delle conseguenze.
Se la Juventus dovesse mancare i suoi obiettivi stagionali, questi due movimenti di mercato potrebbero essere citati come gli esempi più lampanti di un’ultima finestra di trasferimenti che, finora, ha generato più interrogativi che soluzioni concrete. La vera domanda adesso è: quanto costerà davvero questo mercato alla dirigenza bianconera?
Se questa situazione ti sembra familiare, hai mai assistito a un acquisto che non ha mantenuto le promesse? Raccontacelo nei commenti!








